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Articolatore
L’articolatore è uno strumento
importantissimo nell’economia del laboratorio odontotecnico ed
essenziale per iniziare un dialogo costruttivo fra studio odontoiatrico
e laboratorio odontotecnico.
Per la realizzazione delle protesi
con la tecnica del prof. R. Slavicek noi utilizziamo due tipi di
articolatore : il REFERENCE SL Girrbach e il
SAM.
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REFERENCE SL:
articolatore che combina la sicurezza della guida nel piano orizzontale
tipica del Non-Arcon con i vantaggi didattici e geometrico-dinamici
della struttura Arcon: infatti si può vedere cosa succede nelle scatole
condiloidee e controllare direttamente il contatto con gli elementi di
guida in modo semplice. Un articolatore pratico e sicuro che permette
di lavorare a valori medi o adattarlo ai valori individuali del paziente
grazie al set di programmazione delle singole ceste condilari. |
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SAM:
articolatore molto conosciuto e largamente utilizzato in molti
laboratori. Anche questo articolatore può essere programmato a valori
individuali o usato a valori medi.

Modelli Split-cast
I modelli realizzati con la tecnica dello
split-cast sono molto utili sia in protesi che in diagnosi.
Nella protesi vengono utilizzati sia per
controllare eventuali piccoli rialzi occlusali a cottura ultimata sia
per valutare la ripetibilità occlusale nella tecnica delle tre cere.
In diagnosi sono molto utili
all’odontoiatra per valutare in articolatore l’eventuale gap tra massima
intercuspidazione e reference position.


Reference position
Per reference position intendiamo la
posizione più alta e retrusa dei condili nella fossa guidati e non in
posizione forzata (relazione centrica).
La reference position è perciò il punto di
partenza per tutti i movimenti della mandibola: è da qui che bisogna
partire per la realizzazione di una protesi totale.
Per stabilizzare il paziente in questa
posizione nella protesi totale si possono utilizzare delle placche
sandwich (di semplicissima realizzazione) da fissare sulle vecchie
protesi del paziente o utilizzare protesi provvisorie.

Placche sandwich o placche di verticalizzazione
Le placche sandwich servono per guidare e
stabilizzare il paziente in reference position. Lo scopo di
queste placche è di stabilizzare occlusalmente il paziente, cosa molto
importante in protesi totale in quanto spianerà la strada
all’odontoiatra durante la fase di registrazione occlusale con i valli,
in questa fase infatti il paziente stabile avrà sempre una sola e chiara
posizione di chiusura e non molteplici, come sovente si verifica.


Arco facciale
E’ uno strumento conosciuto praticamente da
tutti gli odontoiatri ma purtroppo sempre poco usato.
Nessun montaggio di modelli su
articolatore dovrebbe prescindere dalla relazione cranico-assiale!
Rilevare detta posizione con un arco
facciale (specialmente quelli di ultima generazione) è semplice e veloce
e permette al laboratorio di lavorare con maggiore precisione
specialmente in protesi totale.


Punto XI
Il punto XI è il centro statico del ramus
mandibulae e lo si trova realizzando un tracciato cefalometrico.
Secondo questo punto è possibile orientare
il piano occlusale, nonché l’altezza della metà inferiore del
viso.

Piano occlusale
Il piano occlusale si determina unendo il
bordo incisale del primo incisivo inferiore alla cuspide disto-buccale
del primo molare inferiore.
Il valore medio dell’inclinazione del piano
occlusale è di 12,87° rispetto al piano asse-orbitale,
in protesi totale si utilizza un piano occlusale di circa 10°. Il piano
occlusale non deve mai superare il punto XI .

Tracciato cefalometrico
Il tracciato cefalometrico è un esame molto
usato in ortodonzia ma poco in protesi.
Nella realizzazione della
protesi totale
secondo la tecnica Slavicek questo esame è importantissimo in quanto
si può determinare la situazione scheletrica del paziente (brachi o
cefalo o normo facciale) nonché l’esatta dimensione verticale su basi
cliniche e non empiriche, la posizione dei denti, il piano occlusale
e l’inclinazione degli incisivi.
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Si crea un vero e proprio progetto con il
quale l’odontotecnico costruirà la protesi in modo corretto e
funzionale.
Si possono utilizzare radiografie
laterali classiche o digitali, l’importante è che il paziente
indossi la sua vecchia protesi o una protesi provvisoria con alcuni
punti di repere dai quali partire e apportare sulla carta le varie
modifiche per creare un progetto personalizzato estetico-funzionale.
Il tracciato cefalometrico è un esame
che può essere fatto con un po’ di esperienza in una decina di
minuti o delegarlo a studi esterni con una spesa esigua.
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Piano asse orbitale
Il piano asse orbitale si determina unendo
il punto più basso del margine orbitale osseo al punto di asse cerniera
in posizione fisiologica retrale dell’articolazione.
Trasferito sull’ articolatore è l’asse che
unisce il centro dei condili dell’ articolatore e la punta dell’asta
incisiva regolata a 0 mm.

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